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Se cercate disperatamente una soluzione a un problema che vi assilla e non siete riusciti a risolvere dopo svariati tentativi... beh vi auguro di essere arrivati nel posto giusto! Io sono riuscita a risolvere la mia psoriasi dopo 31 anni quasi per caso e ho deciso di condividere la mia esperienza perché se l'informazione fosse stata più diffusa avrei potuto trovare la soluzione molti anni fa, godendo di un'adolescenza più serena. E risparmiando un po' di soldi spesi in specialisti...
Premetto che non sono medico e mi limito a riportare la mia esperienza come l'ho vissuta senza volermi mai sostituire ai consigli medici.

LA MIA STORIA

INFANZIA. A quattro anni ho avuto le prime tracce di psoriasi dietro alle orecchie, successivamente questa si è diffusa su tutto il corpo in forma superficiale e guttata e in questa forma, più o meno stabile mi ha accompagnato per tutta la vita fino a un paio di anni fa. A poco sono servite le creme cortisoniche, gli shampoo al catrame, le terme solforiche, le creme idratanti davano solo sollievo. Ho vivo il ricordo dello sguardo triste e rassegnato di mia madre che, informata ormai della cronicità della malattia, concluse che riempirmi di cortisone non era una soluzione. Erano gli anni 80-90 e poco si sapeva ancora di questo problema, mi è sempre parso di essere l'unica ad averlo. A mia madre dissero che sole e mare faceva bene, in effetti c'era miglioramento d'estate.. ma a una bambina che importa? A me stare al sole dava fastidio, faceva caldo!
ADOLESCENZA. In questa fase della mia vita ho vissuto la psoriasi in maniera molto diversa, consapevole e sofferta. Non sono mancati commenti (neanche la decenza di farli alle spalle) di coetanee poco delicate: "se mi capitasse una cosa del genere mi farei un trapianto di pelle" ...povera superficiale ignorante, come se fosse risolutivo...spero che maturando sia diventata una persona più profonda...
Ascoltavo le lamentele delle amiche che si preoccupavano di un po di cellulite che si potesse notare in costume da bagno e pensavo che su di me c'era di peggio che si notava prima della cellulite... magari doversi preoccupare solo di quella... poi cercavo di consolarmi pensando che esiste di peggio... Un giorno sono andata in piscina con un'amica e il bagnino si è sentito in dovere di chiamarmi in disparte per chiedermi se fossi contagiosa... poverino lui faceva solo il suo lavoro preoccupandosi di tutelare gli altri... ma per me era solo una conferma di come mi vedevano gli altri.
Iniziavo a prendere il sole a febbraio sul balcone dopo scuola sperando di arrivare a maggio in condizioni un po migliori e il sole fu il mio migliore amico per molti molti anni. Da chè mia madre mi raccomandava di espormi e io non volevo da bambina, è diventata una sorta di dipendenza, tale da vincolare fortemente tutte le scelte della mia vita quotidiana più o meno da aprile a fine ottobre e destare preoccupazione nelle persone che mi stavano vicino e mi suggerivano di non esagerare.
ADULTA. È arrivato un momento nella mia vita, anche se non saprei dire esattamente quando, in cui è subentrata l'accettazione anche se mai la rassegnazione: fototerapia, fantomatiche cure con iniezioni di sostanze segrete a Ravenna (400km da casa) da un "medico" che sembrava avesse trovato la soluzione a tutti i problemi, resto sempre convinta che fosse solo cortisone, omeopatia... tutti cercavano di curare la pelle, come se fosse quella a essere malata.
LA SVOLTA, LA RINASCITA.  Un giorno a 35 anni e due mesi, quando avevo appena perso il lavoro,  vado in erboristeria per prendere uno shampoo e mi soffermo con la commessa a chiedere se avesse qualcosa da consigliarmi x la psoriasi visto che ormai eravamo in autunno e il sole fra un po' non l'avrei più preso. Lei mi chiede se sto attenta all'alimentazione, le rispondo che, insomma, cerco di mangiare un po di tutto senza esagerare... lei mi spiega che dovrei proprio evitare certi alimenti e fare attenzione a cosa e quanto, mi cita il libro di John Pagano sul tema e la cosa mi incuriosisce, penso: ho un sacco di tempo, mi dedicherò a me stessa, ci provo! E così iniziò una nuova fase della mia vita, quella senza la "deformazione" della psoriasi.


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