Condannata a dieta tutta la vita? Siamo quello che mangiamo...

Di recente mi è capitato, ma è già successo in questi due anni e mezzo, di sedere al tavolo di un ristorante con altre persone, commentare le mie scelte del menu e motivarle, scartare alcuni piatti spiegando il perchè e sentirmi chiedere con aria sconcertata come se fossi una condannata: "ma dovrai stare a dieta tutta la vita?" Rispondo: "No, non sono a dieta tutta la vita, ho scelto di mantenere delle abitudini alimentari più sane della massa, che mi permettano di mantenere sano il mio corpo".
Già nel 1804 Ludwig Feuerbach disse "SIAMO CIO' CHE MANGIAMO" ... ma sembra che da quell'orecchio non ci vogliamo sentire! Come faccio a continuare a ingerire certe sostanze sapendo che mi sono nocive? Io non ci riesco.
Devo dire che negli ultimi anni ho notato una maggiore tendenza al "salutismo" e anche una migliore scelta di menu soprattutto in un certo tipo di locali ma purtroppo "normale" è ancora considerato altro.
A volte mi chiedono se sono vegana: non lo sono, non sono neanche vegetariana. E' una questione di proporzioni, siamo abituati a un piatto di carne o pasta accompagnato da un contorno di verdure quando dovrebbe essere il contrario.

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