La soluzione alla psoriasi: cambiare abitudini alimentari. Costo 0€

Non ci sono pomatine magiche o pilloline miracolose, non ci sono soluzioni immediate, ci vuole qualche mese di pazienza senza vedere subito alcun risultato. Però se sarete davvero attenti (se sgarrate mentite solo a voi stessi) avrete il risultato desiderato e un omaggio gradito: perderete anche qualche chilo!
Io ho iniziato a fine estate (ottobre), quasi senza macchie perché con una costante esposizione solare estiva (diverse ore al giorno) la mia psoriasi quasi scompariva. Ero scettica e continuavo ad attendere la regolare ricomparsa delle macchie. A dicembre ho dovuto arrendermi all'evidenza: a parte qualcosa che era uscito a ottobre/novembre, la mia pelle aveva poche macchie ma soprattutto la pelle era liscia, le macchie erano solo le cicatrici lasciate dalle prime macchie uscite in autunno quando la dieta ancora non aveva disintossicato il mio corpo. Per la prima volta nella mia vita ho potuto mettere un abito senza maniche a Capodanno o fare una nuotata in piscina senza sentirmi osservata! E perdere 6 kg visto che sono stata sovrappeso fin da bambina è stata una conseguenza assolutamente gradita.
Ma non pensiate che sarà facile! L'ostacolo maggiore non sarà la vostra voglia di riprendere le vecchie abitudini alimentari, certo quello è personale ma almeno per me non è un gran problema. L'ostacolo maggiore saranno le persone che vi stanno intorno. Perché siamo abituati a considerare "normale" quello che fa la massa e ci piace essere normali, soprattutto noi, che ci sentivamo "diversi" perché squamosi e leopardati...purtroppo però l'alimentazione che siamo abituati a considerare normale è sbilanciata, troppa e spesso insana. Mangiamo troppi carboidrati e proteine invece di verdure, consumiamo farine bianche e carni rosse come se non ci fosse un domani e per alcuni il dolce fa parte della quotidianità, una bibita gassata e zuccherata neanche la consideriamo parte dell'alimentazione. Non leggiamo la lista degli ingredienti di quello che compriamo e non sappiamo interpretare i messaggi sulle confezioni: "plumcake con farina di riso" è diverso da "di farina di riso"... nel primo troverete probabilmente che il 10% della farina usata è di riso, il resto è intossicante, banale frumento 00.
Insomma le persone all'inizio saranno scettiche sulla vostra scelta di provarci, non vi incoraggeranno, in casa probabilmente sarete costretti a mangiare pasti diversi dagli altri, fuori non sceglierete dal menu quello di cui avete voglia ma quello che potete o il meno peggio, gli altri vi diranno che "..dai! Per una volta! Che sarà mai!" Non ascoltateli. Quella che per loro è "una volta" per voi diventa "l'ennesima una volta" e i risultati vanno a farsi benedire. Non dico che non possiate fare qualche sgarro ma dovete decidere voi quando e con cosa farlo, deve valerne la pena x voi, perché avete veramente piacere di mangiare quella cosa, non perché qualcuno vi dice, magari tra le righe, che siete fissati e dovete adattarvi alle tossiche abitudini alimentari comuni. Sembra strano ma sono gli altri che sbagliano... la massa. C'è chi paga con la psoriasi, chi con il sovrappeso, chi con la gastrite... chi più ne ha più ne metta, chi prima chi dopo, chi è particolarmente fortunato e ha un corpo tale da sopportare una cattiva alimentazione senza mostrare particolari problematiche, ma partiamo dal presupposto che dobbiamo rassegnarci: questa non è una nostra fortuna, se il nostro corpo si intossica si libera attraverso la pelle.

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